Il mercato delle Gaite

 In REPORTAGES, VIAGGI

Se a Spello sono stati i fiori a farla da padroni nella giornata del Corpus Domini, pochi chilometri più in là, in mezzo alla valle spoletina, in quello che certamente è uno dei borghi medievali meglio conservati e più belli dell’intera Umbria, Bevagna, va in scena la rievocazione storica degli antichi mestieri, con il Mercato delle Gaite.

Noto per le pregiate tele prodotto nel paese, che appunto prendono il nome di bevagne, questo piccolo borgo vicino Montefalco e Foligno conta poco più di 5.000 residenti che all’inizio dell’estate vengono tutti coinvolti per la rievocazione storica degli antichi mestieri del medioevo.

Grandi e piccini vengono “scritturati” per recitare in questa enorme rappresentazione della manifattura dell’epoca, dai gioiellieri agli arcieri. Aiutati da un blocco del traffico che confina i moderni  carri a motore fuori dalle mura bevanate, gironzolare per le strade di Bevagna appare come un tuffo indietro di secoli.

Non possono naturalmente mancare gli stand dello street food, dove domina incontrastata la fregnaccia, una sorta di frittella molto semplice e gustosa da assaporare passeggiando per il paesino.

A seconda della cadenza della Pasqua, il Mercato delle Gaite si sovrappone alla festività del Corpus Domini sicché le processioni sacre si fondono con le tradizioni profane, dando luogo a una manifestazione popolare assai suggestiva.

Il percorso compiuto dai fedeli fra le strette strade del borgo, unitamente ai colori pastello dei loro abiti tradizionali, conferisce all’atmosfera un’aura molto particolare e per il visitatore ignaro di talune tradizioni popolari è una felice scoperta vedere che ancora vengano perpetrate tradizioni dei millenni scorsi.

Sebbene non abbia il patrimonio che altre cittadine umbre possiedono, anche Bevagna contiene scorci interessanti, risalenti ai secoli passati.

Il silenzio di alcuni angoli del borgo è ideale anche per giovani coppie che si corteggiano al primo calor della bella stagione.

Piazza Silvestri, principale punto di aggregazione della cittadina, comincia a riempirsi poco prima del tramonto: noi siamo dovuti scappare per impegni familiari ma è lì che la sera continuano i festeggiamenti. Molti giovani dai paesi limitrofi si riversano fra le strade di Bevagna a gustare un pasto medievale con pochi euro, con la convivialità tipica che una buona bottiglia di Montefalco e  le tavolate comuni sono in grado di offrire agli ospiti, indigeni e non!

Sono tantissime le manifestazioni culturali, paesane e di rievocazione storica che riempiono l’estate degli umbri: personalmente ne ho viste parecchie ma quella di Bevagna è senza ombra di dubbio fra le più belle e attraenti. La cura infatti nel riprodurre i costumi tipici o le botteghe artigiane dei secoli scorsi raramente raggiungono un livello di perfezione che in questo bellissimo borgo è possibile apprezzare.

E ovviamente la cucina tradizionale umbra, che è possibile apprezzare in tantissime trattorie e osterie a Bevagna e nei dintorni, bagnata da un tradizionale Sagrantino di Montefalco, chiude in maniera impeccabile le prime calde serate estive al centro dello Stivale.

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