La forza della banalità

 In RELIGIONE
Oggi Libero fa un titolo forte: Papa contro Papa.
Antonio Socci, che quasi ogni settimana – la domenica – verga editoriali di fuoco contro Jorge Bergoglio, racconta di come Papa Francesco si sia (forse, qualche dubbio lo ha anche lui) irritato a causa di una lettera pubblica del predecessore per commentare un libro del Prefetto del Culto Divino Sarah.
Socci non perde l’ occasione – lo fa quasi ogni volta che scrive – di continuare a sollevare dubbi sul “mistero della rinuncia” di Benedetto XVI.
Nelle stesse pagine si riprende il racconto dell’incontro del Papa Emerito Benedetto XVI con il più importante vaticanista, Vittorio Messori. Racconto che si trova qui:

CITTA' DEL VATICANO: IL PAPA EMERITO BENEDETTO XVI E IL FRATELLO GEORG RATZINGER, SONO COSTRETTI AMBEDUE AD UISARE IL DEAMBULATORE PER CAMMINARE,MENTRE FANNO UNA BREVE PASSEGGIATA SU UN TERRAZZO, ACCOMPAGNATI DAL FEDELE PADRE GEORG GANSWEIN. ESCLUSIVO foto ALESSANDRO FOGGIA

foto ALESSANDRO FOGGIA (OGGI)

Lo scrittore cattolico ci racconta che il Papa Emerito è mentalmente lucidissimo nonostante i quasi 90 anni sulle spalle: Messori però ci conferma una cosa apparsa sulla stampa italiana un anno fa:
«Mentre mi inchinavo per baciargli la mano (come vuole una tradizione che rispetto, soprattutto da quando si cerca di declassare il ruolo e la figura del Supremo Pontefice), Sua Santità mi ha messo una mano sulla testa, per una benedizione che ho accolto come un grande dono. Con l’altra mano, si appoggiava a un sostegno a rotelle: ormai, gli sono precluse le passeggiate con il segretario nei giardini. Le sue possibilità di muoversi sono talmente limitate che, per uscire, viene sospinto su una carrozzella, mentre in casa si sposta solo per pochi metri appoggiandosi al ”girello”, come lo chiamano».

Dispiace sentire a distanza di due anni che Socci (e il solito stuolo di complottisti) non riesca a comprendere che un uomo di tale rigore morale e spessore teologico abbia compiuto la dolorosa (per un Papa) scelta della rinuncia per la semplice ragione che “non ce la faceva più” fisicamente.
Sembra piuttosto banale e forse per questo non lo si sa e non lo si vuole accettare.

A volte la verità, quando è troppo semplice e banale, fa più paura di tante menzogne complottiste.

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