IN VOLO SOPRA LO STIVALE

Benvenuti su Trentamila Piedi sopra lo Stivale! Come forse avete già letto, questo blog iniziò il suo cammino nel maggio del 2010 durante un periodo abbastanza intenso di pendolarismo fra Catania e Roma: accompagnato da un trolley, da un notebook e dal mio iPhone osservavo il nostro Stivale a un’altitudine di diecimila metri circa, Trentamila Piedi appunto.

Non era ovviamente la prima volta che volavo su un aereo ma trovarsi a farlo ogni settimana, lunedì mattina e venerdì pomeriggio, è certamente diverso dal viaggio saltuario di lavoro o di piacere. Rimasi affascinato davanti alla bellezza del nostro Paese, delle sue coste e dei suoi Appennini: nelle giornate di grande visibilità rimanevi senza fiato nello scoprire le insenature della Sicilia settentrionale, le baie calabresi, le isole del Tirreno, lo spettacolo dell’Etna in eruzione, la maestosità dei monumenti di Roma.

Ne avevo altri due di blog, in realtà: il primo infatti nacque come strumento di comunicazione verso amici e parenti invitati al mio matrimonio. Vivendo lontani dalla maggior parte di loro, mia moglie e io cominciammo a scrivere per informarli dei preparativi, inviare loro le mappe per raggiungere la Chiesa e il luogo del ricevimento, farci vivi durante il nostro viaggio di nozze in Sud America. Il secondo invece voleva raccontare un po’ di fotografia, del mio progetto nell’era digitale. Ma non scrissi moltissimo in verità.

Nel 2010 invece cominciai a tenere un blog perché in Italia si stavano per varare leggi liberticide nei confronti dell’informazione e persino noi blogger stavamo per essere messi in mezzo alla guerra politica. Per questa ragione la stragrande maggioranza di articoli, scritti dal 2010 al 2014, trattano di Politica. Ecco, se avessi saputo cucinare questo probabilmente sarebbe stato un food blog! Invece tra tutte le passioni di questo mondo proprio la politica doveva piacermi! Ma proprio tutta la politica: dalle spettacolari campagne elettorali americane alle più insipide vicende delle nostre aule parlamentari, provo a capire, analizzare e commentare i fatti più salenti che accadono dentro e fuori lo Stivale. Non senza uno sguardo al mondo della tecnologia e dell’informazione, del quale un blog – qualunque esso sia – ne fa comunque parte.

Inoltre sono un appassionato di ogni tipo di sport, curling compreso: ogni anno, fra Mondiali di Calcio, Olimpiadi invernali, Campionati di Nuoto, Campionati di Atletica e Olimpiadi Estive, mi sembra di tornare bambino divorando ore e ore di partite, incontri, corse, nuotate, tirate, sgambate davanti al teleschermo, sprofondato sul divano di casa mia.

Provo anche a ragionare su cosa sia la religione e la laicità nel XXI secolo, non avendo mai ritenuto impossibile un incontro fra fede e ragione, fra terreno e soprannaturale, fra umano e divino.

Ma innanzi tutto questo è un blog personale dove sono riportate storie e racconti, riflessioni ed emozioni, appunti e sfoghi di una vita a cavallo dello Stivale di un emigrante del terzo millennio. Un’emigrazione certamente di lusso, senza la valigia di cartone e con un ticket aereo sullo smartphone, ma pur sempre fonte di rimpianti e rimorsi, come se quel cordone ombelicale che ci lega alla nostra Terra non si possa né si voglia recidere. Vivo ormai dal 1998 come sospeso sullo Stivale fra Roma e Catania: due città, due vite, due mondi, due cuori. Dal biondo Tevere all’azzurro Ionio, dai Fori Romani al Barocco Siciliano, dai Colli di Roma a sua maestà l’Etna: viaggiando, fotografando, scrivendo, piangendo, ridendo, scherzando.

Ma come avrete letto sono un Travel Photographer. E che fa un fotografo di viaggi? Beh, per prima cosa viaggia, ovviamente!

E poi scatta, scatta e scatta.

Caricato di un’attrezzatura dal peso ridicolo, due reflex, quattro/cinque ottiche, treppiedi, flashhard disk, schede di memorie, un personal computer, un tablet, uno smartphone e soprattutto tantissime batterie che nemmeno andassi nel remoto deserto ogni santo giorno, viaggio ogni volta che posso alla circa di luoghi vicini e lontani, vecchi e nuovi, da rivedere o da scoprire. Alcune delle mie fotografie si trovano sul questo sito web, molte delle quali sono disponibili su licenza o per stampe Fine Art. Se siete interessati contattatemi.

Ogni tanto su questo blog ospito altri due emigranti di lusso: Stefania Porcelli, che dagli States ci racconta la sua esperienza nella Grande Mela, e Antonio Romeo, che si diverte con me a parlare di calcio dalla faticosa posizione del divano di casa sua. Non sarò mai abbastanza grato per i loro contributi.

 

p.s. Molti blogger hanno un loro disclaimer sulle loro pagine, ponendo in risalto che i loro blog non rappresentano un testata giornalistica e quindi un prodotto editoriale. Ora a me pare evidente che un blog come questo non sia una testata giornalistica ma dati i tempi che corriamo mi adeguo e di seguito trovate il mio disclaimer. Questo blog quindi non è una testata giornalistica, il suo autore non è un direttore responsabile di alcunché (a dispetto degli sfottò dell’amica e collaboratrice Stefania!) e non ha alle spalle nessun editore. Scrive per il solo banale motivo che gli piace e perché è convinto che non serva alcuna autorizzazione a farlo poiché la libertà di pensiero e la libertà di stampa in Italia sono tutelate dall’articolo 21 della Costituzione della Repubblica Italiana. E forse – nel XXI secolo – sarebbe pure l’ora di abolire l’Ordine dei Giornalisti.

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