Kids and the City

 In VIAGGI (CON) PICCINI

Se i vostri piccoli si sono stancati di visitare musei, di farvi compagnia sulla Quinta Strada a fare shopping o di farsi trascinare nei luoghi delle vostre serie cult, da Friends a Sex and City, beh allora è forse giunto il momento di fare una tappa a nord di Manhattan, attraversare uno dei tanti ponti che da Harlem vi portano al Bronx e in men che non si dica – traffico permettendo, s’intende! – vi ritroverete allo zoo, un parco bellissimo, gestito dalla WCS (Wildlife Conservation Society), una società che gestisce la conservazione di oltre cinque milioni di chilometri quadrati di parchi naturali in giro per il mondo. E l’esperienza si vede, specialmente per chi come noi ha un piccolissimo giardino zoologico quale il Bioparco di Villa Borghese a Roma, come elemento di paragone più vicino.

Mia moglie e io non abbiamo però visitato il Bronx Zoo con nostra figlia. O meglio: la bambina c’era ma noi ancora nemmeno sapevamo fosse femmina e ci trovavamo ancora all’inizio della “nostra” gravidanza!
In verità noi abbiamo raggiunto il parco da nord: eravamo ospitati da amici che abitano a 60 miglia circa dalla Grande Mela, lungo il fiume Hudson. Sia che si arrivi da Sud o da upstate, come i newyorchesi chiamano lo stato che prende lo stesso nome della città, il parco è facilmente raggiungibile con le grandi highway che costeggiano la Fordham University, l’università dei gesuiti, ovviamente privata, fra le più prestigiose degli States.

L’impatto con le prime specie – i fenicotteri – è stupendo: i rumori del pesante traffico che attraversano il Bronx ormai nemmeno si avvertono più e sembra di trovarsi immersi nella realtà propria di questi longilinei volatili, dagli stupendi colori pastello.

I più piccini non potranno di certo restare indifferenti ai pavoni che passano accanto a loro: si divertiranno a inseguirli come se fossero dei grandi gattoni che cercano di agguantare la loro preda anche se poi …

… rimarranno a bocca aperta quando il bel maschio aprirà la coda e apparirà in tutto il suo splendore!

Non v’è dubbio per me che la parte più suggestiva della nostra visita è stata quando abbiamo assistito al pranzo di uno stupendo esemplare di tigre siberiana: insieme con alcune classi scolastiche abbiamo ammirato il grande felino da vicino – separati da lui soltanto da una vetrata – e potuto osservarlo con attenzione nella sua “caccia” in cattività.

La tigre ha incantato tutti gli spettatori, grandi e piccini: osservandola da così vicino, nella sua maestosa bellezza, non ci siamo potuti esimere dal chiederci come fosse stato possibile che l’essere umano sia quasi arrivato a togliere questo animale dalla faccia della Terra.

Per chi come me è amante dei grandi felini strizza un po’ il cuore vedere il vecchio leone, stanco e affaticato dalla vita, crollare per terra e cercare un po’ di riposo: appariva annoiato, come quei vecchi sulle panchine dei giardinetti di città che non trovano più orecchie per ascoltare le loro gesta antiche e si affidano a un caldo raggio di sole per provare a sonnecchiare.

Notevole fascino presentano invece sia il leopardo delle nevi (Snow Leopard, che non c’entra nulla con l’omonimo sistema operativo della Apple!) sia una bellissima pantera nera tropicale, proveniente dalla foresta amazzonica.

Sono sicurissimo che i vostri bimbi adoreranno tutta l’area occupata da orsi polari e dai meravigliosi e terrificanti grizzly, gli orsi bruni nordamericani che con un po’ di fortuna dei visitatori magari si metteranno a giocare per loro, in un match di lotta libera plantigrada tutto da gustare!

E poi è sempre meglio vederli a distanza che ritrovarseli a bussare alla porta di casa, come spesso capita nelle zone rurali dei sobborghi a nord di New York quando non è certo inconsueto trovarsi questo bestione sul patio alla ricerca di cibo!

La zona tropicale – pur con una fastidiosa umidità – è molto interessante: si ha l’opportunità di ammirare delle creature di terra e di aria stupende, con sfumature e colori fantastici, becchi pronunciatissimi o famiglie di primati che ti scrutano da lontano cercando di capire cosa tu voglia esattamente da loro!

E se passeggiando fra i viali puoi incontrare bellissimi esemplari di anatre e papere (e magari metterti a parlare con loro! Io ho provato a far il verso e ho ricevuto un sacco di risposte!), dal tour aereo suscita invece tantissima tenerezza il panda rosso e un piccolo di rinoceronte che si allatta dalla sua mamma.

Infine da non perdere il piccolo mondo sottomarino: buffi pesci e grandi tartarughe faranno di certo molto divertire i  più piccini … e sicuramente non soltanto loro!

La visita di questo immenso parco, che occupa una grossa porzione del sobborgo più settentrionale di New York prima di raggiungere Yonkers, è senza dubbio una bellissima esperienza da compiere. Sia che si abbiano figli, con i quali ovviamente il taglio delle escursioni prenderà un aspetto più ludico, sia che lo si ammiri da soli, il Bronx Zoo rappresenta un vero e proprio corso di approfondimento della natura e delle tematiche di conservazione ambientale. Ammirando gli animali e gli habitat ricostruiti e leggendo le storie che ci stanno dietro (spesso una lotta senza quartiere a bracconieri di una crudeltà indecorosa per il genere umano) si vive un’esperienza molto particolare, uscendone arricchiti e con una maggiore consapevolezza che salvare il pianeta non è soltanto compito di qualche invasato ed esagerato anticonformista: è piuttosto un dovere morale di chiunque abbia a cuore la natura, con uno sviluppo sostenibile e rispettoso sia delle nostre società sia della natura.

Se state programmando un viaggio nella Grande Mela una tappa qui al Bronx ve la consiglio proprio e se già vi trovate a New York, che aspettate? Prendete il subway e andate! Ci sono ben due linee che vi portano direttamente a uno degli accessi!

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